« 29/06/2009 »
Res
E' passato un tempo ragionevole da quando cantavo i Blink in macchina, il rosso ad un semaforo. Un mese. Facciamo quasi due. Sono successe tante cose. Per una volta davvero, non solo nella mia testa. Sono sempre stata dell'opinione che i fatti mentali siano altrettanto fisici di quelli che ti capitano sotto le mani, e ne sono ancora convinta. Il tuo corpo stesso reagisce, e tu cambi. E tuttavia, solo quando succedono tante cose che si possono toccare riesci veramente a muoverti. Ci si può svegliare, si può reagire e cambiare rimanendo fermi. L'ho fatto molto a lungo, e continuerò a farlo, per giunta. C'è molto cerebro, qua dentro.
Quasi due mesi fa.
Due mesi fa ero curiosa.
Un po' spaesata, forse, ma piacevolmente incuriosita.
Meravigliata: non me l'aspettavo, non con questa facilità.
Ieri, ieri ero contenta.
Ero davvero contenta.
Non ero euforica, non ero eccitata.
Pensavo. Pensavo tantissimo. Guardavo e osservavo ancora di più.
Ero contenta di stare dove stavo, di toccare quelle mani in particolare.
Ero onestamente contenta, senza sfumature, senza inutili giri di parole.
Quasi due mesi dopo ci si ritrova in una macchina diversa, ascoltando musica diversa, spegnendola per parlare di qualcosa di diverso dal solito. Abbassando e intensificando i toni in storie che non saranno divertenti, non saranno piacevoli, ma raccontate così socchiudono ancora di più le porte. Tra la luce dei lampioni, sporadici, tra una curva di campagna troppo larga ed una troppo stretta, io sono entrata.
« 10/05/2009 »
Jack and Sally
(I miss you, miss you)
Hello there the angel from my nightmare
The shadow in backround of the morgue
The unsespecting victim of darkness in the valley
We can live like Jack and Sally if we want
Where you can always find me
And we'll have Halloween on Christmas
And in the night we'll wish this never ends
We'll wish this never end
Where are you and I'm so sorry
I cannot sleep I cannot dream tonight
I need somebody and always
This sick strange darkness comes creeping on so haunting everytime
And as I stared I counted the webs from all the spiders
catching things and eating their insides
Like indecision to call you
And hear your voice of treason
Will you come home and stop this pain tonight
stop this pain tonight
Don't waste your time on me your already the voice inside my head
I miss you, miss you
(Blink128 - Miss you)
A distanza di sei anni circa, mi accorgo che in questa canzone i
Blink182 citano
The Nightmare Before Christmas. Vi rendete conto? In macchina, mentre ero a un semaforo, la dolcezza è dilagata nell'abitacolo. Jack e Sally! Capite?
Questo qui vuole vivere come Jack e Sally! Awww. Va bene, me ne vado.
« 19/04/2009 »
Rucci scrive:
Devo abbandonare la collina dei conigli per la gerusalemme liberata.
E non è un itinerario di viaggio.
Milo scrive:
jklsaKLJDSAPQ
WLQàòD
ùSDLòQAàòSLKD
ùASKJDHLQ
ASKLJDQ
JKJLhklHJL
DòLDXAS
KlLKJLlkh
*LO BACIA DI NUOVO*
Ti amo, Mezza Nespola.
Prima che me lo chieda il Vigno, Milo è un personaggio di fantasia e non ha nessun ruolo nell'intrallazzo che sto avendo al momento (infatti Milo è un fisso da anni
<3). Se vuole sapere di più sul mio intrallazzo, che mi inviti a prendere 'sto benedetto tè, che si è pure rifatto un tempo da cani! XD
« 04/04/2009 »
WTF
Non so com'è.
Sarà che il periodo è di malattia stagionale - quella che appena guarisci un pochettino fai la furbata di rimettere il naso fuori casa e non coprirti abbastanza, e ti riammali - sarà che è arrivato il solito limite di accumulo nervoso; fatto sta che la gente di questo periodo riesce
solo a farmi girare i coglioni.
Non so come sarò nei prossimi giorni. Forse ha ragione Stat. Dovrei fare yoga o mangiare cioccolato.
« 16/03/2009 »
Cammino
Sto leggendo
Siddharta.
Siddharta si compone di due eguali parti: la parte
LOL e la parte
oooh <3.
La parte
LOL è quando lo identifichi con un idolo pop. La parte
oooh <3 è quando fattenerezza.
Mi dissero che è uno di quei libri che devi leggere quando hai sedici anni. Sedici anni o niente. Mi dissero.
Lo sto leggendo comunque, scioccata da questa convintissima sentenza, ed effettivamente essa ha il suo perché. Credo che a sedici anni mi ci sarei flashata e sarei corsa, in una primavera come questa, giù in cortile ad intrecciare margherite, al posto di studiare Spagnolo, come presumibilmente avrei dovuto fare.
Che strano, a proposito, guardare indietro. Ai sedici anni o a qualsiasi altra età, ma la meno remota fa sempre più specie. Starò postando senz'altro per confutare la teoria di
Gucci "anche se non mi metto subito a farti il layout nuovo non mi sento in colpa, ormai aggiorni una volta ogni sei mesi come la Ele! èOé", perché voglio il layout nuovoh, però non fa male riflettere, giacché sono qui.
Che strano, si diceva, guardare indietro.
Anche
parlare di guardare indietro, come una vecchiaccia o una, mmmh,
donna matura (ahah)?
Tutto insieme, insomma. Come se l'ennesima fase si stesse aprendo, o più che altro come se tutte le microfasi un po' stentate dei tentativi precedenti avessero dato luogo ad una più grande. Come una corolla che si apre, o una foglia che comincia a respirare. Tutto ciò, ne sono certa, è grazie alle persone, a
quelle persone, beninteso, che sono sempre uguali a loro stesse e sempre meravigliosamente diverse. Qualche aiutino lo danno le persone nuove, le nuove recenti e le nuove-quasi-nuove, sia quelle attraenti, sia quelle stancanti, sia quelle vivaci, sia quelle deludenti, per cui bene o male devi passare. Un po' aiutano anche i grandi assenti, un po' aiutano anche coloro che si allontanano. Sono grata a tutti, senza dubbio. E' più forte di me.
E tosto riprese il suo cammino, mosse il passo rapido e impaziente, non più verso casa, non più verso il padre, non più indietro.